Un piano per la competitività e la decarbonizzazione dell’Ue
Il 26 febbraio 2025, nell’ambito del Clean Industrial Deal, la Commissione Europea ha presentato il Piano d’Azione per l’Energia Accessibile (COM/2025/79), una strategia per garantire a tutta l’Europa un’energia sicura, accessibile e sostenibile.
Il Clean Industrial Deal si fonda su quattro pilastri chiave: riduzione dei costi energetici, completamento dell’Unione dell’Energia, attrazione degli investimenti e preparazione alle crisi energetiche. Il patto introduce misure per rafforzare l’intera catena produttiva, con un focus particolare sulla transizione verso le energie pulite nei settori chiave. Tra questi, le industrie ad alta intensità energetica, come siderurgia, metallurgia e chimica, che necessitano di un sostegno immediato per ridurre le emissioni, adottare fonti rinnovabili e affrontare sfide come i costi elevati, la concorrenza globale e la complessità normativa.
Particolare attenzione è dedicata allo sviluppo delle tecnologie pulite, fondamentali per garantire competitività, innovazione e sostenibilità. Lo sviluppo di soluzioni avanzate sarà determinante per decarbonizzare l’industria, promuovere l’economia circolare e accelerare la trasformazione industriale, contribuendo così a costruire un futuro energetico più verde e resiliente.
Per raggiungere questi obiettivi, la Commissione ha delineato otto azioni chiave da implementare nel 2025. Tra queste figurano la riduzione delle bollette elettriche, il potenziamento delle infrastrutture di rete, il miglioramento della supervisione del mercato del gas, il rafforzamento dell’efficienza energetica e la preparazione alle crisi energetiche. Il piano promuove anche contratti di fornitura elettrica a lungo termine e accordi tripartiti tra settore pubblico, produttori di energia e industrie, al fine di creare un ambiente di investimento stabile.

Energia a prezzi accessibili
L’energia è un elemento costitutivo e una forza trainante della nostra Unione e un settore in cui è possibile intraprendere la maggior parte delle azioni per mitigare i cambiamenti climatici. Tuttavia, gli elevati costi dell’energia stanno danneggiando i cittadini e le imprese dell’Ue. La povertà energetica colpisce oltre 46 milioni di europei e l’elettricità è circa 3 volte più dispendiosa del gas in molti paesi europei. Per le industrie, i prezzi al dettaglio dell’energia elettrica sono quasi raddoppiati dall’inizio della crisi energetica nel 2021.
La Commissione ha adottato, pertanto, il piano d’azione per l’energia a prezzi accessibili al fine di:
- accelerare la diffusione dell’energia pulita e l’elettrificazione.
- completare il mercato interno dell’energia con interconnessioni fisiche.
- usare l’energia in modo più efficiente e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili.
Il ruolo delle energie pulite
La crisi energetica ha evidenziato i punti in cui è necessario rafforzare ulteriormente le infrastrutture e approfondire l’integrazione del mercato energetico dell’UE. Abbiamo già compiuto passi significativi. Con il piano REPowerEU, il nostro sistema energetico è diventato più resiliente grazie al potenziamento dell’efficienza energetica, alla diffusione della produzione di energia pulita e alla diversificazione delle forniture. I progressi sono tangibili: nel 2024, la capacità installata di eolico e solare ha raggiunto un livello record di 78 GW, mentre le vendite di pompe di calore hanno toccato quota 3 milioni di unità sia nel 2022 che nel 2023. Inoltre, le energie rinnovabili hanno generato il 48% dell’elettricità nell’UE nel 2024, in aumento rispetto al 45% nel 2023 e al 41% nel 2022. I dati confermano che le energie pulite, tra cui quella solare, costituiscono un tassello fondamentale.
Al fine di accelerare la transizione energetica la Commissione si impegnerà alla:
- Pubblicazione di nuovi dati più dettagliati sul potenziale dell’eolico offshore e del solare fotovoltaico nel Laboratorio di Geografia dell’Energia e dell’Industria (aprile 2025);
- Declinare le linee guida sulle forme innovative di sviluppo delle energie rinnovabili e sulle aree di accelerazione per reti e stoccaggio;
- Supporto all’implementazione.
Per raggiungere gli obiettivi energetici e climatici, l’Ue ha bisogno di oltre 570 miliardi di euro all’anno tra il 2021 e il 2030 e di 690 miliardi di euro all’anno dal 2031 al 2040 per gli investimenti in energie rinnovabili, tra cui solare, eolico e biomassa, efficienza energetica e capacità di rete.
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